• AGGRESSIVITA’, IRRITABILITA’ e COMPORTAMENTI di OPPOSIZIONE:

L’irritabilità, i comportamenti oppositivi e l’aggressività si verificano come crisi e risultano di particolare interesse, in quanto, nettamente in contrasto con i comportamenti e lo stato d’animo usuale del bambino “di temperamento dolce e ben educato” o “accomodante e benvoluto”.

Dopo l’esacerbazione della malattia un bambino può risultare involontariamente maleducato, aggressivo ed ingestibile, sia verbalmente che fisicamente, mentre prima dell’esordio non lo era affatto e questo diventa un problema enorme per i genitori.

E’ fuori da ogni dubbio che rritabilità, aggressività e comportamenti violenti immotivati ​​sono tra i sintomi più preoccupanti della PANS.
 
I genitori segnalano spesso labilità dell’umore e aggressività impulsiva nei bambini con PANS/PANDS.
 
Sensibilità sensoriale, irritabilità, affaticamento, ansia e alterazioni cognitive possono causare difficoltà di adattamento del bambino ai cambiamenti ambientali, rendendolo vulnerabile a comportamenti aggressivi.
 
Capita sovente che un bambino che è stato vicino alla madre può improvvisamente iniziare ad aggredirla fisicamente, cercando di farle male. Alcuni bambini provano rimorso in seguito a questi attacchi, mentre altri no o addirittura non hanno alcun ricordo dell’episodio o del loro comportamento.
 
Gli episodi possono durare 45-60 minuti o più, ma entro pochi minuti dalla scomparsa della rabbia, il bambino “torna” ed esprime rimorso per il suo capriccio, spesso senza sapere o ricordare il motivo per cui si è comportato in quel modo.
 
Interventi ambientali possono ridurre la frequenza dei comportamenti aggressivi.
 
Modulare la stimolazione, minimizzare le richieste e promuovere un’alimentazione e un sonno adeguati possono essere d’aiuto.
 
Sul momento, la distrazione può essere uno degli strumenti più efficaci: ad esempio, l’uso dei giocattoli preferiti (che difficilmente vengono usati come armi), il canto, la danza, la televisione, il cibo, il pianto e il comportamento buffo possono riattivare la “corteccia” del bambino e troncare l’episodio.
 
È importante elaborare un piano domestico per chiamare aiuto e non punire il bambino.
 
A volte è necessario per i genitori proteggere se stessi e i propri figli da eventuali pericoli, rassicurare i bambini sulla possibilità di contenere il loro comportamento e non compromettere i piani comportamentali stabiliti.
 
 
Bibliografia:
https://www.liebertpub.com/doi/full/10.1089/cap.2016.0145