il disturbo d’ansia può manifestarsi come de novo o improvvisamente; ansia da separazione; ansia generalizzata; paure irrazionali o preoccupazioni o fobie specifiche. Il bambino può apparire iperattivo, eccessivamente vigile, come se fosse costantemente davanti ad una minaccia di pericolo imminente.
Talvolta può manifestare panico apparente o attacchi di panico che possono poi ridursi ad uno stato di ansia generalizzata con ripetute richieste di rassicurazioni:
il bambino con ansia generalizzata inizia a preoccuparsi di tutto, dalla sua salute alla preoccupazione della salute dei propri genitori (paura che muoiano) per fare alcuni esempi tra i più enunciati dai genitori.
Secondo il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali V, per “ansia” si fa riferimento all’emozione provata in risposta ad una sensazione di minaccia reale o figurata. È una risposta normale e innata di attivazione, caratterizzata da un aumento della vigilanza e dell’attenzione che ha l’obiettivo di preparare il soggetto ad affrontare il pericolo percepito predisponendolo a una risposta di attacco o fuga.
E’ una risposta cerebrale che appartiene alle emozioni basilari manifestabile sin dall’infanzia. L’ansia , infatti, di per sé non è patologica, ma lo diventa quando è eccessivamente frequente, intensa e assidua.
In questo caso l’ansia è da definire “estrema” in quanto genera timori e preoccupazioni durature (Beesdo et al., 2009).
L’ ansia diventa costante e sempre più invalidante tanto che se un bambino prima dell’esordio non aveva alcun problema a girare per casa da una stanza all’altra, ad andare a letto da solo o a stare lontano dai suoi genitori, improvvisamente si può trovare nella condizione di non riuscire ad entrare, da solo, nelle stanze, sentirà il bisogno di dormire con i suoi genitori di e si rifiuterà di stare senza i genitori e richiedere continue rassicurazioni, anche per cose che ha detto o fatto mettendo in discussione il suo giudizio e comportamento. In alcuni casi, l’ansia da separazione, anche inadeguata all’età, si estende agli oggetti che diventano importanti e fondamentali per rassicurarlo.
Il paziente può anche sviluppare nuove fobie o paure irrazionali e queste, possono interferire con la capacità del bambino di funzionare a scuola, a casa o con i suoi amici. I bambini possono avere una paura così travolgente da avere “zone sicure” sempre più ristrette; nei casi gravi, rifiutandosi di lasciare la stanza dei genitori o persino il loro letto, la loro casa e non riuscire ad uscire completamente. Questo è molto frequente per cui diventa difficile anche la frequentazione della scuola.