Introduzione
Molti genitori italiani hanno osservato reazioni inattese nei propri figli diagnosticati pans pandas, come ad esempio effetti paradosso, in seguito all’assunzione di psicofarmaci o di alti medicinali o integratori, nonostante le continue e persistenti prescrizioni formulate da medici altamente qualificati.
Hanno riportato che sono stati proprio loro, i genitori stessi, che dopo queste reazioni, hanno avviato un percorso di approfondimento per comprenderne le cause.
Grazie ad esami specifici prescritti da specialisti, hanno potuto ottenere risposte significative:
ad esempio i pannelli farmacogenetici hanno infatti evidenziato una particolare sensibilità del bambino/ragazzi a uno o più principi attivi.
Situazioni analoghe si sono verificate anche in relazione ad alcuni alimenti.
Per offrire un inquadramento autorevole su questo tema, ci siamo rivolti al Dott. Vincenzo Pezzano, chiedendogli di fornire spiegazioni e chiarimenti in merito.
A cura del Dott. Vincenzo Pezzano
La farmacogenetica non è solo una questione di DNA — vediamo come i geni e l’ambiente influenzano la risposta ai farmaci
Il nostro DNA non determina da solo come stiamo o come reagiamo alle cure. Ogni persona nasce con un patrimonio genetico unico, ma è l’interazione continua tra geni e ambiente — alimentazione, farmaci, infezioni, stress — a determinare il rischio reale di sviluppare effetti collaterali o risposte inefficaci ai trattamenti.
Cosa sono i geni (in parole semplici)
I geni sono “istruzioni” contenute nel DNA che dicono al nostro organismo come funzionare. Alcuni geni regolano anche come metabolizziamo i farmaci, cioè come li assorbiamo, trasformiamo ed eliminiamo.
Cosa sono i polimorfismi
Non tutti abbiamo gli stessi geni nella stessa forma. Piccole variazioni, chiamate polimorfismi, possono rendere un enzima:
più lento
più veloce
o meno efficiente
Ad esempio, varianti nei geni come CYP2D6 o MTHFR possono cambiare completamente il modo in cui una persona risponde a un farmaco.
Questo significa che la stessa terapia può essere efficace per una persona e problematica per un’altra.
Perché l’ambiente è fondamentale
Qui entra in gioco il modello Gene × Ambiente (G×E).
Un polimorfismo da solo spesso non causa problemi. Ma quando si combina con:
farmaci specifici
dieta inadeguata
infezioni (batteri o virus)
stress ossidativo
può trasformarsi in un fattore di rischio reale.
Un polimorfismo infatti non è una sentenza.
Tuttavia quando il genotipo incontra l’ambiente sbagliato — farmaci, alimentazione, stress ossidativo, ecc… — il rischio cumulativo può moltiplicarsi in modo non lineare.
Ecco perché la farmaco/genomica non può prescindere dal contesto.
Attenzione a un equivoco importante
Virus, batteri e farmaci non creano nuovi polimorfismi genetici ereditabili.
Tuttavia possono:
alterare il modo in cui i geni vengono “attivati” o “spenti” (epigenetica)
sovraccaricare sistemi metabolici già fragili
amplificare effetti negativi in presenza di varianti genetiche
In altre parole: non cambiano il DNA di base, ma cambiano come quel DNA funziona.
Perché la farmacogenetica è importante
Prescrivere un farmaco senza conoscere il profilo genetico di una persona è un po’ come guidare senza strumenti.
Due pazienti possono assumere lo stesso farmaco, ma avere:
efficacia normale
nessun effetto
effetti collaterali anche importanti


Il Dott. Vincenzo Pezzano è biologo iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB Sicilia, n. A7506), con un Master in Citogenetica e Biologia Molecolare e la qualifica di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), conseguita attraverso il percorso formativo dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.