una serie di fattori possono contribuire alle difficoltà scolastiche del bambino, tra cui, la ridotta capacità di attenzione, difficoltà nella concentrazione e memorizzazione, perdita di specifiche abilità matematiche o abilità visuo-spaziali e altri disturbi della cognizione o del funzionamento esecutivo (difficoltà nella scrittura, disgrafia, discalculia o nell’esposizione orale o nebbia cerebrale), sintomi simil ADHD. In cronico si può verificare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) [Bloch M.H. et al., 2006; Bloch M.H. et al., 2011]
In particolare, alcuni sintomi afferenti all’ ADHD osservati nei bambini PANS/PANDAS possono essere manifestazioni di un ADHD sottostante (Thienemann et al. 2017).
Si possono anche verificare una riduzione della velocità di elaborazione, problemi di memoria e/o difficoltà in matematica e calcolo che inficiano notevolmente sulle performance scolastiche, sulla motivazione e sull’autostima.
Il rendimento scolastico può anche essere il risultato di un altro sintomo concomitante, come il DOC o una grave ansia da separazione. Il doc inficia notevolmente sulle prestazioni scolastiche. Proviamo ad immaginare che, se un bambino ha come sintomi prevalenti ossessioni, pensieri intrusivi e compulsioni a cui riflette continuamente, potrebbe anche mostrare una diminuzione dell’attenzione durante le attività scolastiche.
Si possono manifestare anche i cambiamenti nella scrittura a mano che riguardano ad esempio anche le variazioni dei margini e della leggibilità.
E’ possibile approfondire il funzionamento neurocognitivo nei giovani con disturbi neuropsichiatrici autoimmuni pediatrici associati allo streptococco leggendo il seguente studio.
Riferimenti bibliografici:
JOURNAL OF CHILD AND ADOLESCENT PSYCHOPHARMACOLOGY 2017