A cura del Dott. William Nestola – Tutor dell’apprendimento esperto in DSA, ADHD e BES, specializzato nello sviluppo e nel potenziamento delle funzioni esecutive in bambini e adolescenti con disturbi del neurosviluppo.
Introduzione
La musicoterapia rappresenta un intervento complementare di crescente interesse nell’ambito dei disturbi neuropsichiatrici dell’età evolutiva, in particolare nei casi complessi caratterizzati dalla co-occorrenza di sindrome di Tourette e disturbo PANS/PANDAS.
Tale approccio contribuisce al miglioramento della regolazione emotiva, delle competenze attentive e della qualità di vita complessiva del paziente.
Diverse testimonianze genitoriali evidenziano come l’utilizzo di uno strumento musicale possa favorire una temporanea riduzione della sintomatologia, quantomeno circoscritta alla durata dell’attività musicale stessa.
“Da bambino ho avuto la PANDAS. Il mio mondo era fatto di tic e paure che
sembravano non finire mai. Nei momenti più intensi suonavo la batteria e tutto scompariva senza che io ne capissi il perché. Mi estraniavo dal mondo e tutto scompariva come fosse una magia. Anche i tic scomparivano e pure l’agitazione. Oggi sono cresciuto e sto bene ma ancora oggi quando mi sale l’angoscia suono e come allora torna il sereno.” Leonardo
INQUADRAMENTO CLINICO: SINDROME DI TOURETTE E PANS/PANDAS
La sindrome di Tourette è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla presenza di tic motori e vocali, spesso fluttuanti in intensità e frequenza, con un andamento tipicamente esacerbato da fattori stressogeni.
Nei casi in cui si associa a PANS/PANDAS, il quadro clinico può risultare ulteriormente complesso, con una brusca insorgenza o peggioramento dei sintomi in seguito a infezioni o altri trigger, accompagnata da manifestazioni ossessivo-compulsive, labilità emotiva e disfunzioni comportamentali.
MECCANISMI NEUROFISIOLIGICI DELLA MUSICOTERAPIA
In questo contesto, la musicoterapia agisce attraverso meccanismi neurofisiologici e psicologici integrati. Studi di neuroimaging (Altenmüller & Schlaug, 2015; Thaut, 2005) hanno evidenziato come l’esperienza musicale attivi circuiti cerebrali coinvolti nella regolazione motoria, tra cui i gangli della base, il cervelletto e le aree premotorie, strutture già implicate nella fisiopatologia dei tic.
L’ascolto e la produzione musicale strutturata sembrano facilitare processi di sincronizzazione motoria e inibizione comportamentale, contribuendo a una riduzione della frequenza e dell’intensità dei tic in alcuni pazienti.
TIPOLOGIE DI INTERVENTO MUSICOTERAPICO
Dal punto di vista clinico, gli interventi musicoterapici possono essere:
attivi (esecuzione strumentale, improvvisazione, canto)
recettivi (ascolto guidato)
Essi vengono modulati in base all’età, al profilo cognitivo e alla gravità del disturbo.
Nei pazienti con Tourette e PANS/PANDAS, la componente ritmica riveste un ruolo particolarmente rilevante, in quanto favorisce l’organizzazione temporale del movimento e la stabilizzazione dell’attività motoria involontaria. L’utilizzo di pattern ritmici ripetitivi può inoltre indurre uno stato di focalizzazione attentiva che riduce l’interferenza dei tic durante l’attività.
EFFETTI SULLA REGOLAZIONE EMOTIVA E SULLO STRESS
Un ulteriore beneficio della musicoterapia riguarda la regolazione dello stress e dell’ansia, fattori noti per amplificare la sintomatologia ticcosa.
L’esperienza musicale, attraverso la modulazione del sistema limbico e dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, può contribuire a una riduzione dei livelli di cortisolo e a un miglioramento della risposta allo stress.
Nei pazienti con PANS/PANDAS, in cui la disregolazione immunitaria si associa a una vulnerabilità emotiva significativa, tale effetto può avere un impatto clinicamente rilevante.
EVIDENZE SCIENTIFICHE E LIMITI DELLA RICERCA
Le evidenze scientifiche attualmente disponibili, sebbene promettenti, risultano ancora limitate e necessitano di ulteriori studi controllati e randomizzati per definire protocolli standardizzati e criteri di efficacia.
Tuttavia, i dati preliminari suggeriscono che la musicoterapia possa rappresentare una risorsa utile nel ridurre la severità dei tic, migliorare la regolazione emotiva e favorire un migliore adattamento funzionale nei pazienti con sindrome di Tourette in comorbidità con PANS/PANDAS.
Conclusioni
In conclusione, l’integrazione della musicoterapia offre una prospettiva innovativa e potenzialmente efficace.
L’approccio musicale, grazie alla sua capacità di coinvolgere simultaneamente dimensioni motorie, cognitive ed emotive, si configura come uno strumento clinico di valore, in grado di contribuire in modo significativo al benessere globale del paziente.
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- Leckman, J. F., Bloch, M. H., Smith, M. E., et al. (2006).
- Neurobiological substrates of Tourette’s disorder.
- Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology, 16(1–2), 7–30.
Biografia:
Il Dott. William Nestola Laureato in Scienze dell’ Educazione e della Formazione presso l’università di Roma Tor Vergata è tutor dell’apprendimento esperto in DSA, ADHD e BES, specializzato nello sviluppo e nel potenziamento delle funzioni esecutive in bambini e adolescenti con disturbi del neurosviluppo.
È impegnato nella divulgazione e nella formazione sui disturbi del neurosviluppo, con particolare attenzione alla gestione delle comorbidità tra ADHD, DSA e disturbi neuropsichiatrici ad esordio acuto come PANS/PANDAS.
Mail: william.nestola18@gmail.com
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